PADMĀSANA

La Padmãsana (postura del loto) è un’ãsana antica di migliaia di anni di medio livello. È considerata dai testi tradizionali di Yoga una potente posizione per acquisire il ritiro dei sensi necessario (pratyãhãra) per qualsiasi vera forma meditativa (dhyãna), in quanto aiuta la canalizzazione del prãna (flusso energetico) all’interno del canale energetico centrale e più importante, la sushumna nadi. Un adeguato flusso pranico viene diretto dal muladhãra cakra (il 1°centro energetico che fisicamente corrisponde alle vertebre coccigee e alle ghiandole surrenali) al sahasrãra (il 7°cakra fisicamente corrispondente alla sommità del capo e alla ghiandola pituitaria). Ogni ãsana sigilla e/o stimola determinati marma (centri energetici minori o cakra minori), impedendo letteralmente, quando fatta correttamente, la dispersione di energia vitale (prãna). A livello fisico padmãsana tonifica i nervi coccigei e sacrali aumentandone l’irrorazione sanguigna e quindi l’apporto di ossigeno e poiché il fisiologico flusso sanguigno dalle gambe viene diretto nella zona dell’addome stimola anche i processi digestivi, è un’ãsana molto potente quando protratta per più di 10 minuti nell’eliminare molti problemi nervosi ed emozionali. Quest’ãsana non dovrebbe essere praticata senza che il praticante abbia conseguito l’adeguata elasticità articolare nelle gambe praticando con costanza gli esercizi pre-ãsana come i pawanmuktãsana e gli shakti bandha, questo per evitare danni alle articolazioni.

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